Sono una taciturna con la sindrome dell'horror vacui... quindi parlo, parlo, parlo, a volte inutilmente, e allora tento di soppesare le parole. Sono una minimalista perché ritengo sempre validi i principi del rasoio di Occam, ma so pure che, a volte, "la curva è la più graziosa distanza tra due punti" (Mae West). Insomma alla ricerca della quadratura del cerchio.

venerdì 14 ottobre 2011

"Wrong is right" - Thelonious Monk


Carattere introverso, tenebroso, enigmatico e stravagante, affetto da una lieve forma di autismo, genio radicale del jazz.

Thelonious Monk - Copertina del Time - 1964

Il santone pazzo del jazz incantava le folle con il suo stile musicale personale, mai statico e prevedibile,  il suo leggiadro tocco pianistico, le sue false esitazioni, i suoi accordi dissonanti, i ritmi spezzati, gli accenti asimmetrici e l'uso magico dei silenzi.

TFrancobollo commemorativo
  
Libero e surreale, titanico e autorevole, anarchico e  maniacale rispetto all'universo musicale, eppure così fragile e indifeso contro i propri demoni che lo condurranno  alla follia.


Sciveva Karl Jasper in Genio e follia: Malattia mentale e creatività artistica: "se i germi spirituali preesistono alla malattia, questa è piuttosto la condizione perché la profondità si schiuda"...  
Ma la diversità  è una malattia?

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