Le poesie di Maya Angelou, poetessa e scrittrice afroamericana, cantante, attrice, regista, sceneggiatrice, attivista del movimento americano per i diritti civili, sono componimenti di denuncia sociale e allo stesso tempo dichiarazioni d'amore, parole di rabbia e amarezza e tenere espressioni di gioia e passione.
Una donna che attraverso i suoi versi esprime l'orgoglio, la dignità e la determinazione necessarie per risollevarsi e rivendicare il diritto di esistere pienamente.
Tu puoi scrivere di me nella storia,
Con le tue bugie amare e contorte.
Puoi calpestarmi nel fango
Ma ancora, come la polvere, mi solleverò
La mia impertinenza ti irrita?
Perché sei così cupo?
Perché io cammino come se avessi pozzi di petrolio
che sgorgano nel mio salotto.
Proprio come le lune e come i soli,
Con la certezza delle maree,
Proprio come le speranze che si librano alte,
Di nuovo io mi solleverò
Volevi vedermi distrutta?
Con la certezza delle maree,
Proprio come le speranze che si librano alte,
Di nuovo io mi solleverò
Volevi vedermi distrutta?
Con la testa china e gli occhi bassi?
Le spalle cadenti come lacrime.
Indebolita dalle grida dell'anima.
La mia arroganza ti offende?
Indebolita dalle grida dell'anima.
La mia arroganza ti offende?
Non prenderla troppo male
Perché io rido come se avessi miniere d’oro
Scavate nel mio giardino
Puoi spararmi con le parole.
Puoi ferirmi con i tuoi occhi.
Puoi uccidermi con il tuo odio,
Ma ancora, come l’aria, mi solleverò.
La mia sensualità ti disturba?
Perché io rido come se avessi miniere d’oro
Scavate nel mio giardino
Puoi spararmi con le parole.
Puoi ferirmi con i tuoi occhi.
Puoi uccidermi con il tuo odio,
Ma ancora, come l’aria, mi solleverò.
La mia sensualità ti disturba?
Ti giunge come una sorpresa
Che io danzi come se avessi diamanti
Al congiungersi delle mie cosce?
Fuori dalle capanne della vergogna della storia
Che io danzi come se avessi diamanti
Al congiungersi delle mie cosce?
Fuori dalle capanne della vergogna della storia
Io mi sollevo
In alto, da un passato che ha radici nel dolore
Io mi sollevo
Io sono un oceano nero, agitato ed ampio,
Sgorgando e crescendo io genero nella marea.
In alto, da un passato che ha radici nel dolore
Io mi sollevo
Io sono un oceano nero, agitato ed ampio,
Sgorgando e crescendo io genero nella marea.
Lasciando alle spalle notti di terrore e paura
Io mi sollevo
In un'alba meravigliosamente chiara,
Io mi sollevo
In un'alba meravigliosamente chiara,
Io mi sollevo
Portando i doni che i miei antenati mi diedero,
Portando i doni che i miei antenati mi diedero,
Io sono il sogno e la speranza dello schiavo.
Io mi sollevo
Io mi sollevo
Io mi sollevo
Io mi sollevo
Io mi sollevo
Io mi sollevo

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