Sono una taciturna con la sindrome dell'horror vacui... quindi parlo, parlo, parlo, a volte inutilmente, e allora tento di soppesare le parole. Sono una minimalista perché ritengo sempre validi i principi del rasoio di Occam, ma so pure che, a volte, "la curva è la più graziosa distanza tra due punti" (Mae West). Insomma alla ricerca della quadratura del cerchio.

domenica 16 ottobre 2011

L’arte dell’ascolto

Il verbo ascoltare viene rappresentato dai cinesi con un ideogramma in cui sono raffigurati, in forma stilizzata, quattro elementi: l'orecchio (l’organo per eccellenza dell’ascolto), l'alterità (l’uomo è relazione, non un Io ma un Io-Tu, quindi il rispetto per l’altro e la sua identità), l'occhio (si sente anche con gli occhi, lo sguardo è percezione e conoscenza) e il cuore (si ascolta bene solo con il cuore)



L’ideogramma cinese relativo al termine conflitto non esiste, viene usato  quello sopra raffigurato, in ascolto

2 commenti:

  1. Deliziosa questa cosa … Noi ci mettiamo 6 righe per dire la stessa cosa e forse con meno profondità -:)))

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  2. Verissimo! Un segno vale più di mille trattati sulla comunicazione

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