I get along without you very well è stata scritta nel 1939 da Hoagy Carmichael, uno dei più grandi, amati e popolari compositori americani, autore di Stardust, considerata la più bella canzone di tutti i tempi, Georgia on my mind, Skylark e April in my heart. Il testo di I get along without you very well mostra tutta la fragilità umana, ma è, allo stesso tempo, finemente ironico, e come la grande ironia finisce mestamente nel tragicomico.
I get along without you very well di Hoagy Carmichael
I get along without you very well
Of course, I do
Except when soft rains fall
And drip from leaves
Then I recall
The thrill of being sheltered in your arms
Of course, I do
But I get along without you very well
I've forgotten you just like I should
Of course, I have
Except to hear your name
Or someone's laugh that is the same
But I've forgotten you just like I should
What a guy
What a fool am I
To think my breaking heart
Could kid the moon
What's in store
Should I phone once more
No, it's best that I stick to my tune
I get along without you very well
Of course, I do
Except perhaps in Spring
But I should never think of Spring
For that would surely break my heart in two
What's in store
Should I phone once more
No, it's best that I stick to my tune
I get along without you very well
Of course, I do
Except perhaps in Spring
But I should never think of Spring
For that would surely break my heart in two
Faccio volentieri a meno di te, di certo lo faccio;
Tranne quando la gentile pioggia cade e gocciola dalle foglie, allora ricordo
Il brivido di essere protetta tra le tue braccia, di certo lo ricordo.
Ma faccio volentieri a meno di te.
Ti ho dimenticato, proprio come dovevo fare, di certo ti ho dimenticato;
Tranne ascoltare il tuo nome, o qualcuno che ride, che è lo stesso.
Ma ti ho dimenticato proprio come dovevo.
Che ragazza! Che folle che sono
A pensare che il mio cuore infranto possa prendere in giro la luna.
Cosa c'è in gioco? Dovrei telefonare un'altra volta?
No, è meglio che mi isoli nel mio canto.
Faccio volentieri a meno di te, di certo lo faccio;
Eccetto forse in primavera...ma non dovrei mai pensare alla primavera,
Perché sicuramente mi spezzerebbe il cuore in due
Tranne quando la gentile pioggia cade e gocciola dalle foglie, allora ricordo
Il brivido di essere protetta tra le tue braccia, di certo lo ricordo.
Ma faccio volentieri a meno di te.
Ti ho dimenticato, proprio come dovevo fare, di certo ti ho dimenticato;
Tranne ascoltare il tuo nome, o qualcuno che ride, che è lo stesso.
Ma ti ho dimenticato proprio come dovevo.
Che ragazza! Che folle che sono
A pensare che il mio cuore infranto possa prendere in giro la luna.
Cosa c'è in gioco? Dovrei telefonare un'altra volta?
No, è meglio che mi isoli nel mio canto.
Faccio volentieri a meno di te, di certo lo faccio;
Eccetto forse in primavera...ma non dovrei mai pensare alla primavera,
Perché sicuramente mi spezzerebbe il cuore in due
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