Insegno nello stesso liceo ormai da tantissimi anni. E con i miei alunni ho sempre avuto un rapporto speciale, fatto di complicità, di rispetto, di stima reciproca. Costruiamo insieme le nostre regole e poi siamo tenuti, tutti, a rispettarle. E' l'autorevolezza che conquisti, giorno dopo giorno, attraverso le piccole cose e i piccoli gesti.
Ogni anno le prime classi sono diverse. Una classe di dieci anni fa é totalmente differente rispetto a quelle di oggi, perché é cambiata la società, è cambiata la didattica, sono cambiate le dinamiche relazionali, è cambiata la scuola, è cambiato quasi tutto.
Ogni anno le prime classi sono diverse. Una classe di dieci anni fa é totalmente differente rispetto a quelle di oggi, perché é cambiata la società, è cambiata la didattica, sono cambiate le dinamiche relazionali, è cambiata la scuola, è cambiato quasi tutto.
E ogni prima classe, anno dopo anno, è lo specchio della società che si trasforma, in peggio.
Quest'anno in una prima classe ci troviamo, spesso, a lavorare insieme, in compresenza, tre colleghi, un uomo e due donne. Io, da poco, sono diventata bionda, una finta bionda, e la mia collega, invece è bruna.
Una ragazzina quattordicenne, moretta e smilza, l'ultimo giorno di scuola prima dell'inizio delle vacanze natalizie si è avvicinata a me, timidamente, e mi ha chiesto: "Prof. lo sa, lei è brava e pure bella e io le voglio bene. La posso chiamare Thais?" Sorpresa, le ho chiesto maggiori spiegazioni e lei mi ha risposto: "Si, professoressa, lei, la bionda, é Thais, la sua collega scura è Melissa, come le ex veline di Striscia la notizia! A me queste veline mi sono piaciute sempre tantissimo!"
Non sapevo se ridere, piangere o urlare. Se mi avesse detto "Prof. la posso chiamare Rita? Perché lei è brutta e vecchia come Rita Levi Montalcini!", ne sarei stata veramente felice, ma le veline no, questo no, questo è troppo, fa veramente male.
Non ho detto nulla. Ho solo capito che, in quella prima classe (e non solo), ci sarà quest'anno molto da lavorare.
Una ragazzina quattordicenne, moretta e smilza, l'ultimo giorno di scuola prima dell'inizio delle vacanze natalizie si è avvicinata a me, timidamente, e mi ha chiesto: "Prof. lo sa, lei è brava e pure bella e io le voglio bene. La posso chiamare Thais?" Sorpresa, le ho chiesto maggiori spiegazioni e lei mi ha risposto: "Si, professoressa, lei, la bionda, é Thais, la sua collega scura è Melissa, come le ex veline di Striscia la notizia! A me queste veline mi sono piaciute sempre tantissimo!"
Non sapevo se ridere, piangere o urlare. Se mi avesse detto "Prof. la posso chiamare Rita? Perché lei è brutta e vecchia come Rita Levi Montalcini!", ne sarei stata veramente felice, ma le veline no, questo no, questo è troppo, fa veramente male.
Non ho detto nulla. Ho solo capito che, in quella prima classe (e non solo), ci sarà quest'anno molto da lavorare.
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| Saul Steinberg, Question-Marks |

Temo di si...e spero fortissimamente anche non inutilmente: i rinforzi esterni agli atteggiamenti deteriori sono assai più potenti delle smilze ore in classe -:))) Buon lavoro !
RispondiEliminaE’ proprio così Guglielmo. Purtroppo questa è la società in cui siamo costretti a vivere, il mondo al di fuori delle nostre piccole e fragili nicchie. Però non possiamo osservare inerti. Tutti quanti dobbiamo rimboccarci le maniche e lavorare sodo, a partire proprio dalle piccole cose. Non c'è più tempo per aspettare. Solo così, forse, qualcosa potrà cambiare, prima che negli anni futuri gli alunni di una prima classe di un qualsiasi liceo possano dire e fare cose ancora peggiori. E la storia insegna.
RispondiEliminaAdesso vado, la bellezza del forte contrasto tra il bianco e il nero dell'Etna mi aspetta :D
quoto il tuo commento in risposta a Guglielmo.
RispondiEliminaBuon pomeriggio... e buon lavoro, un lavoro difficile il tuo... :-)
Non ho dubbi sul fatto che bisogna darsi da fare...-:)
RispondiEliminaps Etna in b/n ? uhm immagino siano bei posti...
guglielmo
Mamma mia...
RispondiEliminaAuguri! Buon lavoro!
Mamma mia...
RispondiEliminaAuguri! Buon lavoro!