Sono una taciturna con la sindrome dell'horror vacui... quindi parlo, parlo, parlo, a volte inutilmente, e allora tento di soppesare le parole. Sono una minimalista perché ritengo sempre validi i principi del rasoio di Occam, ma so pure che, a volte, "la curva è la più graziosa distanza tra due punti" (Mae West). Insomma alla ricerca della quadratura del cerchio.
lunedì 12 dicembre 2011
Le cose fragili
L'unica frontiera che ci rimane è il mondo dell'intangibile. Tutto il resto è cucito troppo stretto. Ingabbiato da troppe leggi. Per intangibile intendo Internet, i film, la musica, le storie, l'arte, le voci che corrono, i programmi per computer, tutto ciò che non è reale. Le realtà virtuali. Le simulazioni. La cultura. L'irreale è più potente del reale. Perché la realtà non arriva mai al grado di perfezione cui può spingersi l'immaginazione. Perchè soltanto ciò che è intangibile, le idee, i concetti, le convinzioni, le fantasie, dura. Le pietre si sgretolano. Il legno marcisce.
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Non ne sono sicuro, ma forse è l'ultima illusione -:)))
RispondiEliminaForse le cose fragili riescono a distogliere il nostro sguardo e la nostra mente dalla bruttezza del mondo, riempiono il buio vuoto, celano il caos delle forme e della vita, offuscano il sospetto del nulla esistenziale. E non è poco.
RispondiEliminaForse sono l'ultima illusione, l'inganno estremo, e non solo oggi. Da sempre.
RispondiEliminaCurioso essere qui a commentare un senso all'intangibile da una piattaforma virtuale dalla quale ciò che è reale si intravvede soltanto attraverso lenti deformate. Curioso anche accomunare internet e tutto ciò che ne deriva, al racconto, al pensiero, a quella dimensione che forse un tempo avremmo definito spirituale.
RispondiEliminaIl bisogno di eterno nell'uomo nasce dalla speranza di riuscire in qualche modo a sopravvivere a se stesso. Da qui nasce ogni sorta di illusione.