Sono una taciturna con la sindrome dell'horror vacui... quindi parlo, parlo, parlo, a volte inutilmente, e allora tento di soppesare le parole. Sono una minimalista perché ritengo sempre validi i principi del rasoio di Occam, ma so pure che, a volte, "la curva è la più graziosa distanza tra due punti" (Mae West). Insomma alla ricerca della quadratura del cerchio.

mercoledì 18 maggio 2011

La lettera d'insegnamento di Wolfgang Goethe

Lunga è l’arte, la vita breve, il giudizio fuggevole, l’occasione svanisce rapidamente.

Agire è facile, pensare difficile.

Agire seguendo il pensiero è scomodo.

Ogni principio è lieto, la soglia è il luogo dell’attesa. Il bimbo si stupisce, lo guidano le impressioni, egli impara giocando, la serietà lo sorprende.

L’imitazione è innata in noi, ma quel che bisogna imitare non si riconosce facilmente. Raramente si trova la perfezione, piú raro apprezzarla.

È l’altezza ad attirarci, non sono i gradini. Gli occhi sono rivolti alla cima, ma andiamo errando volentieri nella pianura.

Solo una parte dell’arte può insegnarsi, ma di tutta l’arte ha bisogno l’artista. Chi la conosce solo a mezzo, sbaglia sempre e parla molto. Quelli che la possiedono intera, desiderano soltanto di fare e parlano di rado o tardi. I primi non hanno nessun segreto e nessuna forza, il loro insegnamento è come pane fresco che piace e sazia per un giorno solo; ma non si può seminar farina e le sementi non debbono venir macinate.

Le parole sono buone, ma non sono la cosa migliore. Il meglio non si conosce con le parole.

Lo Spirito secondo cui agiamo è la cosa piú alta. L’azione è compresa e riprodotta solo dallo Spirito.

Nessuno sa quel che fa quando agisce giustamente, ma siamo sempre consapevoli dell’ingiusto.

Chi agisce solo con parole scritte è un pedante, un ipocrita o un imbroglione. E ve ne sono molti, e si trovano bene tra loro. Il loro chiacchiericcio trattiene il discepolo e la loro ostinata mediocrità spaventa i migliori.

L’insegnamento del vero artista schiude il senso, poiché dove mancano le parole, parla l’azione. Il vero discepolo impara a sviluppare dal noto l’ignoto: e si avvicina al Maestro.

Wolfgang Goethe
Tratto dal Wilhelm Meister

Johan Heinrich Wilhelm Tischbeinn, Goethe nellacampagna romana, 1787, Francoforte, Städelsches Kunstinstitut
                         

2 commenti:

  1. La grandezza di Goethe arricchisce chi lo legge ad ogni riga, ogni parola. Auguri per il blog che, vedo, è appena nato!

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  2. Grazie Roscio, un blog nato per caso. Ancora incerta su quale uso farne e sul suo funzionamento. Forse potrebbe diventare una nicchia dove poter esprimere liberamente i miei pensieri senza quel chiasso assordante che spesso caratterizza fb. Non mi piace apparire, preferisco essere, essere me stessa.

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